Il mercato libero e quello regolamentato

Dal 2003 per il gas e dal 2007 per la luce vige il libero mercato dell'energia, questo significa che il singolo utilizzatore ha facoltà di decidere da quale fornitore e a quali tariffe tra quelle commercializzate intende acquistare l'energia elettrica oppure il gas per la cottura e il riscaldamento.

Qualora il soggetto, privato, partita iva, o piccola impresa di determinate specifiche, non aderisca al libero mercato è destinato al mercato regolamentato dove le tariffe energetiche di competenza saranno interamente imposte dal punto di vista economico e contrattuale dall'autorità per l'energia. Si parla in tal caso di tariffe regolate oppure anche a maggior tutela.

A partire dal luglio 2019 le tariffe regolamentate saranno abolite pertanto sarà necessario fare riferimento al libero mercato. Chi non sceglie entro il termine indicato avrà comunque la continuità della fornitura con passaggio d'ufficio alla compagnia vincitrice dell'asta nella zona di competenza. I prezzi tenderanno, rispetto alle tariffe regolate, a crescere proprio per incentivare il passaggio al mercato libero.

Perchè è prevista l'abolizione del mercato tutelato? L'intenzione è chiaramente quella di lasciare il massimo spazio alla concorrenza e quindi incentivare un importante diminuzione dei prezzi energetici.

Le offerte di libero mercato

Il costo della bolletta della luce e del gas dipende da diverse voci, quali materia prima, servizi di trasporto, oneri di sistema, imposte ed iva. Per inciso lo stato fissa imposte ed iva, l'autorità regolamenta le altre voci, tranne quelle per l'acquisto e la commercializzazione della materia prima che sono fissate dal fornitore. I parametri di competenza dell'autorità sono aggiornati ogni trimestre sulla base delle condizioni dei prezzi all'ingrosso. Per quanto detto i prezzi unitari, €/kWh per la luce e per €/smc per il gas, pubblicizzati dalle compagnie non sono comprensivi di quello che andremo a pagare riguardando solo ciò che è di competenza del fornitore, ossia la materia energia.

Nel mercato libero il singolo fornitore oltre a fissare i costi per la sola materia prima, fissa anche le condizioni contrattuali come ad esempio la periodicità delle fattura e la possibilità di pagare solo con una certa modalità. Non possono invece essere inserite spese e penali per recesso, e con preavviso massimo di 30 giorni, ciò per garantire un adeguata concorrenza.

Le offerte possono essere a prezzo fisso oppure a prezzo variabile. Le tariffe a prezzo bloccato prevedono la costanza della voce di costo materia prima per un prefissato termine contrattuale ad esempio 12 oppure 24 mesi, le altre voci di costo che come detto sono di competenza dell'autorità possono invece variare. Cosa succede al termine del periodo di costanza del prezzo ? Il fornitore comunicherà con 90 giorni di anticipo la variazione che intende adottare. Le tariffe a prezzo variabile prevedono che il costo della materia prima sia legato ad un indice di riferimento, spesso il prezzo all'ingrosso con un certo spread oppure il prezzo tutelato con un eventuale sconto temporaneo o permanente.

Tutti i fornitori forniscono in aggiunta le cosiddette tariffe placet, sia per la luce che per il gas separatamente, che prevedono prezzi dell'energia fissati dal fornitore ma a condizioni contrattuali definite dall'autorità con l'obiettivo di garantire chiarezza, trasparenza, massima confrontabilità. Le condizioni economiche sono invariabili per 12 mesi dall'adesione.

Aderire al libero mercato

L'adesione di una offerta energetica piuttosto che un altra può derivare ad esempio da condizioni contrattuali più favorevoli oppure economicamente più convenienti.

Spesso i fornitori per ragioni concorrenziali propongono per i nuovi clienti promozioni consistenti in tariffe vantaggiose per un certo periodo di tempo, ad esempio un anno. In effetti anche i già clienti possono aderire a tali offerte anche se spesso per limitare la convenienza ai nuovi è prevista un costo di cambio contratto se il fornitore non cambia.

Per inciso è possibile passare dal mercato libero al mercato tutelato e viceversa senza limitazioni, senza cambio di contatore, senza interruzioni e senza costi dedicati. E' possibile tuttavia per il nuovo contratto un deposito cauzionale spesso annullabile in caso di pagamento con addebito automatico.

Potresti a questo punto chiederti quale offerta energetica conviene scegliere per risparmiare sulla bolletta. Il migliore approccio per trovare la tariffa più conveniente è confrontare le offerte per la luce o per il gas di più fornitori sulla base delle proprie esigenze energetiche.

Per risparmiare si consiglia di confrontare periodicamente la propria tariffe con le altre in modo da vedere se in giro c'è di meglio. A tal riguardo il diritto di recesso da una fornitura in essere è privo di spese e penali. Puoi aderire direttamente online, il nuovo fornitore si occuperà di tutta la pratica compreso la disdetta dell'attuale tariffa, con questa modalità avrai 14 giorni di tempo dalla firma del contratto per esercitare il diritto di ripensamento e quindi portare eventualmente tutto allo stato iniziale senza motivazioni.
E' sconsigliato invece aderire telefonicamente oppure porta a porta, ossia di impulso, meglio visionare la documentazione con la calma che garantisce l'approccio online.